E’ veramente possibile che i nostri politici non si rendano conto di parlare senza collegare il cervello?
Ammetto che di fronte alle loro dichiarazioni ho superato ormai da tempo, per raggiunti limiti di decenza, quella preoccupazione un po’ campanilistica che mi faceva esclamare ‘Oh mamma! All’estero cosa penseranno di noi…’
Perché a tutto dovrebbe esserci un limite!

Peccato io non riesca a metterne uno alla delusione che mi da la miseria umana. Quella piccolezza dei ragionamenti egoisti, la miopia dei sentimenti meschini che portano a credere se stessi misura unica del mondo e il resto solo una macchia sul proprio ego, dimenticando che il senso della dignità umana sta tutto nel rispetto dell’altro. Ma non vorrei fosse un concetto troppo cristiano, questo, per essere compreso dai nostri cattolicissimi politici, tutti rigorosamente ligi ai dettami della Chiesa ma troppo spesso dimentichi del senso vero che avevano le parole del figlio di un carpentiere, chiamato Gesù.
E poi per carità, se non per laico spirito d’uguaglianza, che almeno il rispetto lo si usi per calcolo: in modo che l’altro possa averne di noi!
Ora eccoci qua, mi ritrovo in massima pena ascoltando le parole che escono dalla bocca degli eletti, quelli che dovrebbero essere la crema della nostra società, onorevoli di rappresentarci tutti, guide e strateghi dell’evoluzione sociale, loro, anticipatori ed educatori di un popolo che ha rappresentato per secoli la massimo espressione culturale ed artistica d’occidente… i nostri rifulgenti politici.
Ma possibile davvero che non siano in grado nemmeno di documentarsi, di informarsi, di capire l’argomento che stanno affrontando? Davvero pensano di avere un pubblico beota pronto a bersi ogni fregnaccia? Non dico proprio tutti, tutti… ma si aspetteranno che almeno ‘alcuni’ dei loro spettatori capiscano la pochezza di ciò che propongono?

No, perché qui i casi sono due:

1 – O questi sono, ahimè, completamente cretini, e quand’anche si impegnino per non restare ignoranti, evidentemente lo studio non produce sulla loro mente alcun effetto evidente.
2 – O sono solo molto ignoranti… ma talmente presuntuosi da credere di poter produrre in autonomia assolute verità.

…no, aspetta, e a ben guardare forse ce n’è un terzo di caso, forse il peggiore:

3 – Chi sa, capisce ma non ha le palle per prendere posizione.

In ogni modo nessuno di loro fa onore al ruolo che ha, a noi, e a tutti quelli per cui invece il lavoro di servire i cittadini governando lo Stato è considerato una cosa seria, una responsabilità.

O forse, lo era. Quando la politica richiedeva studio e preparazione, e i politici avevano i libri in casa, quelli veri e di cui conoscevano addirittura il contenuto… non file di finte coste di cartone sugli scaffali, per far venir meglio la foto seduti alla scrivania.

Quanto mi piacerebbe tornare ad aver stima di un uomo politico.
Allora aiutiamoli: sul tema della sentenza del Tribunale dei Minori di Roma che ammette l’adozione per casi particolari al genitore non biologico di una bambina figlia di due mamme, gli consigliamo un link di approfondimento, un po’ tecnico ma per un parlamentare dovrebbe essere una bazzecolaqui. (Chi avesse poco tempo può andare a leggere direttamente il capoverso ‘L’interpretazione del Tribunale romano’, verso la fine del pezzo). Altro articolo che può certamente tornare utile è questo dal Blog dell’associazione Diversity.

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Io invece per essere più spiccia, tra noi comuni mortali, vado subito al passaggio che più mi ha colpito nelle motivazioni alla sentenza, secondo cui: non riconoscere la piena genitorialitá di entrambe le mamme equivarrebbe ad aderire ad un “convincimento diffuso in parte della società, esclusivamente fondato, questo sì, su pregiudizi e condizionamenti cui questo Tribunale, quale organo superiore di tutela dell’interesse superiore del benessere psico-fisico dei bambini, non può e non deve aderire stigmatizzando una genitorialità “diversa” ma parimenti sana e meritevole di essere riconosciuta in quanto tale”.
Insomma, la questione è chiara: il benessere del minore viene minato dal pregiudizio sociale, non certo dall’omosessualità dei genitori, e l’assenza di un riconoscimento del ruolo genitoriale non può che aggravarlo, per questo il tribunale non può esimersi dal concedere l’adozione (nel superiore interesse del minore). C’è da dire che questo la ricerca internazionale lo dice da molto tempo. Ed infatti la sentenza contiene i rimandi alla letteratura scientifica, oltre che alle fonti del diritto (sia la nostra Carta Costituzionale che la Convenzione Europea sui Diritti Umani vietano discriminazioni in tal senso) e soprattutto alla giurisprudenza (Corte Europea dei Diritti Umani, Strasburgo, le Corti Costituzionali Tedesca, Austriaca, Italiana, la nostra Cassazione, etc..); dati largamente sufficienti a dipanare qualunque dubbio sfiorasse la mente del brav’uomo politico dotato di media intelligenza, chiamato anche ‘Legislatore’… mica pizza e fichi!
A questo punto riamane solo un dubbio, permettetemi più che legittimo: il nostro geniale politico, a tratti appunto legislatore, che voglia conoscere l’argomento davvero, una volta fatto ciò, come può continuare ad affermare consapevolmente qualcosa di palesemente falso ed ideologico?

Chi basa le proprie dichiarazioni su considerazioni personali, dicerie vendute come fossero scienza e teorie che cavalcano luoghi comuni e che basano la loro forza sulle paure della gente e di scientifico non hanno nulla, non solo ha molto poco da dire ma danneggia tutta la società, a partire proprio da chi vorrebbe far credere di garantire: i bambini.

 

P.s. chiudo fornendo un paio di link per chi volesse capire meglio il caso:

Qui trovate un articolo semplice ma completo scritto da Chiara Lalli per la 27ma Ora del Corriere della Sera.

Qui invece un quadro degli interventi principali, scritto da Elena Tebano, per cui la magistratura è stata chiamata ad esprimersi, dietro richieste della società civile e a causa di mancanze o vuoti legislativi evidenti.

Ed infine, qui trovate la sentenza di cui sopra, qualora qualcuno volesse andare alla fonte 😉 (un grazie ad Articolo29.it)