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Canale5 Forum del 5 dicembre 2014

Barbara Palombelli intervista Francesca Vecchioni durante la puntata di Forum del 5 dicembre 2014…

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Barbara Palombelli intervista Francesca Vecchioni a Forum del 5 dicembre 2014.

Guarda l’intervista.

 

 

 

 

lei disse sì

La prima romana di Lei disse sì

Rimboccarsi le maniche per contribuire al cambiamento: questo può essere un ottimo motivo per cui domani sera sarò a Roma, al Cinema Adriano, insieme a Ingrid Lamminpaa, Lorenza Soldani e Maria Pecchioli a presentare la prima di “Lei Disse Sì” nella capitale.

lei disse sì

Rimboccarsi le maniche per contribuire al cambiamento: questo può essere un ottimo motivo per cui domani sera sarò a Roma, al Cinema Adriano, insieme a Ingrid Lamminpaa, Lorenza Soldani e Maria Pecchioli a presentare la prima di “Lei Disse Sì” nella capitale. Un altro ottimo motivo potrebbe essere che, dopo mille volte che ho visto questo film, sono ancora innamorata di questa storia che racconta di felicità con quel pizzico di ironia che solo un titolo come “La Rivoluzione a colpi di bouquet è appena cominciata”.
Il fil rouge di “Lei Disse Sì” penso sia proprio la felicità: due persone che decidono di condividere la gioia fra di loro, ma poi non si fermano lì e scelgono di portare questa felicità ad ognuno di noi, di consegnarcela a domicilio e di renderci partecipi della loro esperienza.
Se siete indecis* su cosa fare domani sera e l’alternativa sarebbe il solito aperitivo in centro allora vi consiglio di non porvi neanche il problema perché posso garantirvi che vi commuoverete, riderete e gioirete insieme a noi nel sentirvi raccontare questa bellissima storia di un amore che emigra (per fortuna solo temporaneamente).

Giornata contro l’omofobia: ecco cosa fare a Milano

Sabato 17 maggio 2014 è la Giornata Mondiale contro l’Omofobia.
Io sarò a Venezia (vedi post precedente) ma la mia Milano non sarà da meno… Ecco alcuni appuntamenti che vale la pena di segnalare!

Sabato 17 maggio 2014 è la Giornata Mondiale contro l’Omofobia.
Io sarò a Venezia (vedi post precedente) ma la mia Milano non sarà da meno… Ecco alcuni appuntamenti che vale la pena di segnalare!

La neo nata Casa Dei Diritti del Comune di Milano, per la giornata del 17 maggio ospiterà la presentazione di un libro proposto da Agedo Milano dal titolo “Gesù e le persone omosessuali” interviste a cura di Paolo Rigliano.

Mentre il Coordinamento Arcobaleno ha organizzato le iniziative qui di seguito:

 
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I colori dell’amore… primo appuntamento sabato 10 maggio!

Sabato 10 maggio a Cuneo, vi aspetto!
Questo è un appuntamento, o meglio una serie di appuntamenti, che consiglio di non perdere 😉

 

Questo è una serie di incontri che consiglio veramente di non perdere 😉

Io sono molto felice di partecipare, sarò sabato 10 maggio a Cuneo, vi aspetto…

Grazie a www.arcigaycuneo.it e  www.vocierranti.org 

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L’intervento alla Leopolda

…e non sono certo andata alla Leopolda per sostenere Renzi, io ci sono andata (come avrei fatto da altri se mi avessero invitata) per spronarlo, per fare sentire alla sua gente questi temi, per spingere tutti a prendere una posizione importante di parità totale dei diritti e tutela dei nostri figli.
Ora vediamo se la Leopolda serve veramente a qualcosa…

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Devo ammetterlo e non l’avrei pensato ma l’emozione è stata grande. E non parlo solo del contesto, naturalmente la Leopolda è un bel momento di partecipazione e per chi ha ancora idea che possa esistere una politica sana e vera, per chi considera la democrazia come un momento di partecipazione responsabile di tutti i cittadini, beh, in tal caso se veramente la sintesi di ciò che esce da eventi come questo fosse usata nei programmi politici sarebbe un gran passo avanti: ma questo ce lo devono dimostrare, ed è proprio per questo che ho deciso di parlare di noi, della mia famiglia e della mancanza di diritti delle nostre figlie, di fronte a quella platea. E questo mi ha emozionata. So anche che dai tavoli di lavoro sul tema dei diritti Lgbt e sul matrimonio egualitario il risultato del giorno prima era stato lampante. Ora non resta che aspettare e vedere i programmi.
Non sono certo andata alla Leopolda per sostenere Renzi, io ci sono andata (come avrei fatto da altri se mi avessero invitata) per spronarlo, per fare sentire alla sua gente questi temi, per spingere tutti a prendere una posizione importante di parità totale dei diritti e tutela dei nostri figli.
Ora vediamo se la Leopolda serve veramente a qualcosa; c’è chi come Civati, non ne ha avuto bisogno per inserire temi netti nei suoi programmi.
In ogni caso ricordiamoci una cosa: siamo noi a votare, Porcellum o meno, siamo noi a decidere, e mi pare che verificare le posizioni e i programmi dei candidati per sapere, ad esempio, che io per loro sono una ‘diversa’ o no, sia il minimo indispensabile richiesto al nostro impegno… poi non diciamo che non ce n’eravamo accorti!

Infine segnalo due degli articoli web usciti a
commento del mio intervento e che mi hanno fathttp://cappelli.blogautore.repubblica.it/2013/10/31/cinque-cani-in-famiglia-francesca-vecchioni-alla-leopolda-di-firenze/to enorme piacere: LoveisLove, il blog di Repubblica.it e Lezpop, seguitissimo sito di cultura pop queer.

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La Vita in Diretta del 24 settembre 2013 [Video]

Ecco l’intervista a La Vita in Diretta del 24 settembre 2013, da casa subito dopo l’intervista di Papa Francesco che apre a divorziati e omosessuali…

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Ecco l’intervista a La Vita in Diretta del 24 settembre 2013, da casa subito dopo l’intervista di Papa Francesco che apre a divorziati e omosessuali…

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intervista 06/08/2013

Pomeriggio 5, l’intervista del 6 settembre 2013 [Video]

Fatto sta che finiamo sempre lì, sedute davanti allo specchio del Trucco&Parrucco dello show, a tentare di farci ristrutturare. Perchè voi non avete idea di come arriviamo…

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Ogni volta che in Italia cresce una polemica sui gay, i figli dei gay, i genitori gay etc… io ed Ale finiamo sempre col rilasciare un’intervista pop.

Va detto che la maggior parte delle volte si tratta di polemiche pretestuose, buone solo a riempire la bocca e i giornali di luoghi comuni, è vero. Però io resto dell’idea che ogni occasione sia buona per parlare, confrontarsi, far conoscere una realtà che spesso, altrimenti, la gente non incontrerebbe. E ben vengano questi momenti.

Fatto sta che finiamo sempre lì, sedute davanti allo specchio del Trucco&Parrucco dello show, a tentare di farci ristrutturare. Perchè voi non avete idea di come arriviamo…
La cosa più buffa è sempre lo sguardo di Ale, decisamente esplicativo: i suoi occhi nel riflesso dello specchio sono un misto di emozione e spirito accusatorio “ma chi me l’ha fatto fare? Tu, tu me l’hai fatto fare!”, e mi punta.
Io le rispondo sempre “Le bambine, ricorda che lo facciamo per le bambine.” E lei così si calma, giusto per qualche minuto.
Ogni tanto ho il terrore che mi abbandoni dietro le quinte appena annunciano il nostro ingresso: per fortuna non è ancora accaduto!

Trucco e Parrucco 2
Abbiamo bisogno di mostrare a tutti che non siamo poi tanto ‘strane’, o almeno non lo siamo in quanto donne che si amano e hanno deciso di crescere dei figli, che noi tutti non siamo alieni o miscredenti dai quali difendersi ma persone che credono nell’amore, nella coppia, nella famiglia, più o meno come tutti, e a volte di più; perché la fatica e l’impegno che a molte famiglie serve ogni giorno solo per dimostrare di esistere, non solo tempra lo spirito ma onora il significato stesso del termine, ricordandoci sempre che è l’amore che crea una famiglia.
Ed è così strano che in tanti non se ne accorgano. Per questo bisogna continuare a testimoniare, ognuno come riesce, ognuno a quanti può. Le vite di tutti noi sono l’esempio migliore perchè a volte non basta argomentare, ragionare, scervellarsi, a volte serve far passare un sentimento, uno sguardo o un sorriso per aprire una breccia nel muro del pregiudizio. Perchè noi non siamo un’opinione, siamo una realtà.

Qui trovate la puntata intera,  l’intervista è al minuto 02:32:20!

intervista 06/08/2013

Infine, la questione stavolta sembra piccola ma è fondamentale nel percorso lento ed inesorabile che dovrebbe portarci verso l’uguaglianza dei diritti(doveri): l’impostazione dei moduli scolastici.

Qualcosa è accennato durante l’intervista ma per comprendere appieno il senso della questione mi fa piacere riportare un estratto della lettera che due madri di Famiglie Arcobaleno hanno indirizzato al loro sindaco, perchè merita veramente…

<<Ho calcolato che ad ogni settembre compilo circa 20 moduli: per 20 volte tiro una riga su PAPA’ e per 20 volte ci scrivo sopra MAMMA.

Facendolo penso: “ok, la mia famiglia non è prevista, per lo Stato non esiste” e man mano che compilo i moduli penso “in effetti siamo invisibili” e poi mi dico, sempre scrivendo nelle righe, “non solo la mia famiglia è invisibile, ma non è nemmeno gradita”, infatti nostra figlia l’abbiamo concepita in un paese e ci siamo sposate in un altro, insomma, le cose più importanti della nostra vita le abbiamo fatte fuori dall’Italia e quel modulo è lì per ricordarmelo. Ma poi mi dico: “ma questi sono moduli scolastici e l’accoglienza è il primo dovere di qualunque luogo educativo!!!!!” penso che i bambini sono sacri, e mi chiedo cosa succederebbe se uno di quei moduli capitasse in mano ai nostri figli e mentre penso mi trovo a firmare il modulo più acuminato: devo delegare la mia compagna per il ritiro a scuola di nostra figlia, come fosse un’estranea, come fosse nessuno, come non fosse la donna che era in sala parto con me anni fa e mi aiutava a respirare mentre urlavo come una pazza per far nascere nostra figlia, come non fosse la donna con cui ho desiderato, sognato e costruito la nostra famiglia, come non fosse la prima persona che la nostra bimba ha guardato aprendo gli occhi imparandone per sempre il profumo e l’abbraccio, come non fosse stata lei a crescerla e amarla giorno per giorno, minuto per minuto, come quanto e assieme a me. E penso che forse ha fatto bene chi ha lasciato l’Italia per trasferirsi in paesi dove si sente accolto con i bambini.

“SIGNORA, IL MODULO! LO CONSEGNA?” sento che mi chiede la voce dell’impiegata della scuola. “Mi perdoni, mi sono distratta”, le rispondo. Poi arriva mia figlia “mami, guarda questo” e mi consegna il modulo che aveva trovato mentre giocava con i suoi amici nella sala d’attesa. Nel grande quadrato dove c’era scritto PAPA’ lei aveva inserito il nome della sua mamma, il suo nome e quello di sua cugina, come si fosse ricreata la sua famiglia del cuore. Ma poi ha anche aggiunto, scritto grande:

PAPA’ = ZERO

MAMMA = DUE

come a dire, “ma come te lo devo spiegare???????!!!!!!!!”

Le psicologhe infantili con cui collaboriamo stanno raccogliendo quei moduli come prova della violenza istituzionale che lo Stato rivolge contro i nostri bambini. L’hanno chiamata proprio così: “violenza istituzionale” e hanno definito i nostri figli “resilienti”, significa che sono bambini che sanno rispondere con infinita creatività alle piccole violenze che subiscono ogni giorno per non essere riconosciuto dallo Stato.

Alla mia domanda: “ma c’è un prezzo che i nostri figli pagano per questo?” La risposta delle psicologhe è stata: “si, c’è un prezzo che i vostri figli pagano per questo. I fattori di protezione che riuscite a mettere in campo sono tali che riducono di molto la violenza dello Stato su di loro. Sono il vostro amore e le vostre cure a proteggerli, l’attenzione delle maestre, l’accoglienza degli altri adulti di cui li avete circondati, l’amore dei nonni, gli amici, i cugini, tutti coloro per cui i vostri figli sono bambini e basta. Li protegge la visibilità, la trasparenza, la serenità con cui vivete la vostra famiglia e li protegge il lavoro preparatorio che fate a scuola con educatrici e insegnanti. Ma lo Stato, adesso, deve fare la sua parte e ha l’obbligo e il dovere di predisporre tutti gli strumenti per accogliere al meglio i vostri figli così come tutti i bambini. Tra questi doveri c’è anche quello di cambiare i moduli scolastici per renderli inclusivi della loro famiglia”>>
(Un grazie a Camilla Seibezzi e a tutti quelli che si battono per un’Italia senza discriminazioni)

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Neanche le vacanze ci fermano ;-)

L’Unione Sarda di domenica 18 agosto 2013

 

Devo dire che in questo luogo immenso dove siamo felicemente spiaggiate, non ci siamo lasciate scappare proprio nulla!

Ma la cosa che ci ha fatto veramente più piacere è questa intervista:
L’Unione Sarda di domenica 18 agosto.

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La sfilata, qualche immagine…

Questo è un piccolo aggiornamento visivo a “Pride: giù le mani dalla Famiglia”

 

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LezPop.it

LezPop: da vampire a spose.

LezPop, uno dei siti più informati, divertenti e irriverenti della rete (e di cui siamo fan!) ci ha appena citate tra le coppie (di donne) che…

LezPopVampireoSpose

 

LezPop, uno dei siti più informati, divertenti e piccanti della rete (e di cui siamo fan!) ci ha appena citate tra le coppie (di donne) che più contribuiscono al cambiamento d’immagine delle lesbiche italiane.

Moolto cool, direi!

Naturalmente onorate, ricordiamo per inciso l’appuntamento del 25 cm alla Libreria Popolare di via Tadino a Milano 😉

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